Bagni di Suono a 432Hz – Riarmonizzazione Armonica

Inizio questo articolo affermando che la vibrazione sta nel tutto!
Dalla nostra più piccola cellula agli immensi universi, tutto è in vibrazione.
Nei bagni di suono, Martina ed io, utilizziamo molteplici strumenti etnici ed anche strumenti più recenti ma non meno potenti, come l’Hang Drum, tutti intonati a 432 Hz.
C’è però uno strumento meraviglioso, il più antico, ed è la VOCE.
La VOCE essendo prodotta direttamente dal nostro corpo ha un potere enorme per la stimolazione dell’auto-armonizzazione.
Se partiamo dall’affermazione iniziale, che io considero di grande verità, che “Tutto è vibrazione” e quindi anche ogni parte del nostro corpo vibra ad una determinata frequenza, allora quando una di queste parti vibra in modo disarmonico possiamo definirla, con una definizione moderna, MALATA.
Il Dott. Edward Bach, il padre dei famosi Fiori, affermava che “La malattia è una specie di disarmonia che insorge quando una parte del tutto non vibra più all’unisono con le altre parti.”
Aggiungo dunque che un corpo è sano quando ogni sua parte è in armonia con tutto ciò che lo circonda.
Esistono quindi frequenze in armonia con il nostro essere e con ciò che ci avvolge e, mediante il Suono Armonico di Auto-Guarigione, possiamo accordare la parte “stonata” così come si agisce per un qualsiasi strumento musicale.

Nei miei studi ho riscontrato tre elementi fondamentali per iniziare un percorso di auto guarigione con i Bagni di Suono.

Il primo elemento è La Risonanza
La risonanza si verifica quando un corpo, che come abbiamo detto ha per sua natura una vibrazione che lo caratterizza, viene sottoposto ad una oscillazione in proporzione armonica con esso. Ecco che questo corpo inizierà a vibrare, in modo evidente, anche se non sollecitato fisicamente. Uno tra i tanti esempi di risonanza simpatetica lo possiamo verificare suonando una qualsiasi nota del pianoforte con il pedale di risonanza premuto (quello più a destra del musicista), in modo che tutti gli smorzatori siano alzati lasciando così le corde libere; ecco che tutte le altre note armoniche a quella suonata inizieranno a vibrare autonomamente.
Nel Bagno di Suono, mediante la risonanza, potremo agire stimolando la potenza dei Chakra o Centri Energetici o Gangli che vibrano armonicamente ma ad ampiezze troppo basse o troppo alte. Non agiremo in questo caso sulla frequenza ma sulla potenza, sull’ampiezza appunto.

Il secondo elemento è costituito dagli Armonici
Gli armonici e la loro proporzionale corrispondenza costituiscono l’insieme di suoni che si aggiungono al suono fondamentale quando un corpo è messo in vibrazione.
Questo suono non è mai puro ma è formato dalla sua frequenza fondamentale a cui si sommano tutti questi suoni armonici.
Già Pitagora dimostrò che gli armonici seguono una disposizione ben precisa e sempre con la stessa proporzionalità rispetto al suono fondamentale.
Quindi se come operatore voglio far vibrare frequenze molto sottili basterà che io produca un suono in armonia con quella determinata frequenza anche se la “nota” che produco è più grave.
Per esempio se intono un suono di Do a 256 Hz vibrerà anche il suono all’ottava di 512 Hz, cioè il doppio ma vibrerà anche il terzo armonico cioè la quinta, il SOL a 768 Hz e così per tutte le altre.
Basti pensare che il nostro range di udibilità rispetto al nostro organo vestibolare va dai 20Hz ai 20 kHz (o 20.000 Hz). E’ interessante sapere che se scendiamo di venti ottave da questo range troviamo le frequenze dei nostri pianeti, mentre se saliamo di 20 ottave troviamo le vibrazioni degli atomi.

Ermete Trismegisto affermava: Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa UNA.
Viene facile pensare dunque che individuando la vibrazione di un particolare atomo e praticando la dovuta proporzione, possiamo trovare una frequenza udibile dal nostro orecchio ed eseguibile dalla nostra voce, che vada a stimolare proprio quell’atomo.

Pitagora fece molti esperimenti con il monocordo, uno strumento costituito da una cassa armonica su cui erano tese delle corde. Da un lato le corde erano agganciate ad un punto fisso e dall’altro erano attaccate a dei pesi. Nel suo monocordo scopri che c’era un rapporto molto stretto tra la lunghezza della corda ed il peso applicato ad essa.

Keplero rimase affascinato dal modello Pitagorico che approfondì fino ad arrivare alla composizione della sua terza legge. Mise dunque in relazione le distanze dei pianeti dal sole ed il tempo che essi impiegavano a compiere un’orbita intera. Quindi: i quadrati dei tempi che i pianeti impiegano a percorrere le loro orbite sono proporzionali ai cubi delle loro distanze medie dal sole. Cioè le distanze medie dei pianeti dal sole sono in rapporto di QUINTA (2/3 quadrato e cubo) con i tempi che impiegano a compiere un’orbita.
Keplero parla di ciò nell’Harmonice Mundi ed è arrivato a questa legge partendo proprio dalla presunzione che i pianeti rispettassero la legge del rapporto tra quinte che già Pitagora sosteneva. Cioè la proporzione 3/2 che chiamava appunto intervallo sesquialtero, la nostra quinta.

Un atomo emette un suono che è uguale al cubo del suo peso atomico.
Il Carbonio ha peso atomico 12 ed il suo cubo è 1728 (cioè due ottave sopra al La 432Hz) il suo numero atomico è 6 ed il suo cubo è 216 (cioè una ottava sotto al La 432Hz). Il carbonio che si trova in tutte le forme di vita organica, anche la nostra ed è la base della chimica organica, è dunque in armonia con l’intonazione a 432Hz.

Il terzo elemento è l’Intenzione
Vibrazioni potenti ed in armonia con la vita, se caricate di intenzione, possono modificare le parti disarmoniche sia fisiche che spirituali, nelle vibrazioni più deboli.
Ecco che una frequenza in disarmonia con l’armonia della vita può essere intonata da una frequenza esterna caricata dell’intenzione dell’operatore.
Mediante il suono caricato di intenzione a certe frequenze possiamo dunque modificare anche le nostre onde cerebrali portandole a frequenze straordinarie come gli 8 Hz ed armonici che si trovano tra le onde theta e le alpha, punto in cui avviene il rilassamento profondo e lo stato creativo; dove possiamo sperimentare immagini ipnagogiche e l’accesso diretto all’inconscio, un totale stato di percezione extrasensoriale.
Possiamo dunque, con un suono creato appositamente dall’esterno ed indirizzato verso la parte disarmonica (malata), riaccordare la parte stessa e stimolare così il naturale processo di Auto Guarigione.

Mediante quindi i tre principi:
RISONANZA, ARMONICI ed INTENZIONE
possiamo agire sulle vibrazioni disarmoniche anche se non udibili dal nostro orecchio.

Capiamo dunque l’importanza dell’operatore del Bagno di Suono che, se utilizza una frequenza portante, in armonia con il tutto, come quella intonata a 432 Hz ed una frequenza modulante, caricata dell’Intenzione (che possiamo chiamare anche Coscienza), potrà convogliare l’informazione armonica che sarà di profonda utilità alla persona trattata.

Usando i suoni caricati della nostra intenzione consapevole possiamo agire su ogni nostro singolo campo morfogenetico che, consapevolmente, riceverà l’informazione adatta alla sua armonizzazione. L’energia sprigionata da questa naturale relazione tra coscienza e campi coscienti può essere definita potenzialità dell’immaginazione creativa. L’immaginazione impregnata di intenzione crea, orientata consapevolmente, un monoideismo che rende plastico il pensiero realizzandone infine la forma.

Il pensiero informato diviene suono informante e forma stessa. Usando l’intonazione a 432Hz disponiamo di un naturale tappeto armonico come veicolo essenziale per far viaggiare e distribuire l’intenzione consapevole. Questa diviene elemento essenziale ed indispensabile nella realizzazione di quell’armonia a cui ambiamo per la salute di tutto il nostro essere inteso come unità inscindibile di Corpo, Mente, Anima e Spirito.

Nel canto psichico, che completa il Bagno di Suono, esterniamo con l’aiuto iniziale degli operatori, il nostro proprio suono creando armonia con la nostra stessa voce in quanto è ciò che più risuona con il nostro essere.
Infatti il canto psichico stimola la formazione di processi cellulari nel nostro cervello ed attiva benessere e guarigione.
Non occorre essere cantanti; si tratta infatti di un’emissione di suoni che fluisce liberamente in noi ed attraverso di noi senza tecnica alcuna.

I musicisti e quindi gli operatori sono le persone stesse che operano con il proprio suono. Sono dunque i creatori del proprio suono riarmonizzante in un intimo viaggio all’interno di se stessi, un viaggio di auto-guarigione.

Buone Vibrazioni a tutti.
Giordano

, , , , , ,

Post correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserire un indirizzo email valido.

Menu