Le 3 parole magiche: 432 Hz, intenzione e corrispondenza armonica

La giornalista Rachele Bombace dell’agenzia stampa Dire Psicologia intervista il Musicista Vibrazionale Giordano Sandalo
Le 3 parole magiche: 432 Hz, intenzione e corrispondenza armonica
Sandalo de ‘Il Diamante Rosa’ lavora anche su toni binaurali
(DIRE – Notiziario Psicologia) Roma, 24 nov. – Tre le parole magiche nell’ambito della musicoterapia: ‘432 Hz’ come intonazione, ‘intenzione’ come capacità dell’operatore e ‘corrispondenza armonica’, “cioè le proporzionalità pitagoriche”. A darle alla DIRE è Giordano Sandalo, musicista vibrazionale dell’associazione ‘Il Diamante Rosa Onlus’ (www.ildiamanterosa.it). Il musicista ha a che fare con le frequenze da sempre e nella sua vita ha unito la tecnica alla musica, è diplomato in flauto traverso al Conservatorio ed è anche un sound engineer.

“Per suonare insieme i musicisti si danno una nota di riferimento, il La- prosegue Sandalo- prima si usava il Do con una frequenza precisa, 256 Hz (vibrazioni al secondo). In una normalissima scala temperata questo Do a 256 Hz mi porta il La a 432 Hz, che è la vera vibrazione del La ed è in armonia con tutti i pianeti. Noi, come la natura- prosegue Giordano- se rispettassimo le proporzioni perfette e gli archetipi saremmo in armonia con tutto ciò che ci circonda. Nel corso degli anni però la frequenza di riferimento è stata cambiata. La propaganda nazista, ad esempio, notò che alzando di poco questa frequenza, ovvero portandola a 440 Hz, i suoi soldati sarebbero andati in battaglia più agitati e ansiosi, creando una disarmonia a livello delle onde celebrali”.

Il cervello umano funziona per onde celebrali (Delta, Theta, Alfa, Beta, Gamma, ecc.). “Negli stati meditativi le nostre onde vanno in Alfa e Theta, questo perché il momento d’incrocio perfetto è proprio quello tra le onde Alfa (che vanno da 8 a 13 Hz) e Theta (da 4 a 8 Hz). Otto Hz è quindi il momento magico di stato mentale che ci porta a percepire la parte più profonda dell’inconscio”.

– Cosa c’è di interessante in tutto questo? “Ogni musicista sa che per spostarsi di un’ottava, quindi da un Do a un altro Do superiore, deve raddoppiare le frequenze: se ho 100 Hz di un Do, un Do all’ottava superiore sarà di 200 Hz e così anche all’inverso. Il vero Do pitagorico è a 256 Hz, ma se mi sposto a ottave inferiori dimezzando sempre arrivo guarda caso a 8 Hz. La proporzione armonica del Do suonato con quella vibrazione (un La accordato a 432 Hz) mi mette in vibrazione per risonanza simpatetica (conosciutissima dalla Scienza) le onde celebrali a 8 Hz e mi porta più facilmente in uno stato Alfa-Theta. Abbiamo sottoposto a bagni di suono a 432 HZ dai bambini delle scuola elementari agli animali dei veterinari- fa sapere Sandalo- con risultati incredibili. Non ci si può più scusare con l’effetto placebo, che in verità esprime la potenza dell’immaginazione creativa. La stessa parola ‘immaginare’, in me mago agere, vuol dire ‘fai agire il genio che è dentro di me e che mette in armonia le nostre cellule’. L’intenzione dell’immaginazione creativa (Geniosi)- ricorda il musicista- può modificare la materia e farci essere guaritori di se stessi. Gli sciamani lo sapevano, ma il vero sciamano non è altro che un guaritore che utilizza l’intenzione per andare a modificare la materia”.

– Cosa sono i toni binaurali riferiti all’ascolto e che effetti producono? “Se inviamo due segnali distinti, attraverso delle cuffie, uno all’orecchio destro e un altro a quello sinistro, il nostro cervello, che funziona a livello elettrico dopo che l’onda è arrivata, farà la differenza tra le due frequenze. Ricordiamoci che il nostro organo vestibolare non riesce a sentire nulla al di sotto dei 20 Hz. Con il tono binaurale potrò quindi inviare due frequenze – che dovranno essere sotto i 1.500 Hz e la cui differenza non dovrà superare i 30Hz – tali da portare, per differenza, la persona in stato Alfa-Theta e da poter agire, con un’equipe di psicoterapeuti o ipnotisti, a livello terapeutico”.

– Cosa succede ad una persona in stato Alfa-Theta? “Questo stato favorisce una sincronizzazione celebrale- chiarisce Sandalo- i due emisferi si mettono a lavorare in balance e i soggetti si sentono più rilassati, in benessere e pacifici. Aumenta l’intuito e contrasta l’ansia, l’insonnia e lo stress. Le frequenze a 432 Hz stimolano la produzione di ossitocina e serotonina- ricorda il tecnico- eppure tutte le frequenze sono a 440 Hz e portano in disarmonia i di due emisferi celebrali. Il cervello è infatti così abituato ad essere in disarmonia che riportarlo in armonia provoca spesso disagio. È come togliere la droga a un tossicodipendete”.

In quest’ultimo periodo Sandalo e la sua associazione propongono dei corsi di Selfhealing per insegnare alle persone come “ascoltare musica in modo corretto, a 432 Hz. Sarebbe bello creare operatori in Selfhealing in modo che ognuno possa fare da sé e comprendere che può guarire da solo. A gennaio- conclude- partiranno i corsi per diventare Selfhealer”.

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