Il suono come cardine di un’armonia – Giordano Sandalo e la terapia vibrazionale

2 GIUGNO 2016
Intervista di Antonella Benanzato a Giordano Sandalo per Wall Street International.
Accordare gli strumenti con il La a 432 Hertz, ovviamente. Sembra una cosa normale per un musicista, ma in realtà è il segreto di un benessere più profondo che abbraccia ogni singola cellula del nostro corpo e non solo. Conferisce armonia e allineamento a materia e spirito, gli elementi di cui siamo costituiti noi essere umani. Giordano Sandalo, musicista e terapeuta vibrazionale, fondatore dell’Associazione Il Diamante Rosa, ha approfondito un mondo dove il suono rappresenta il cardine di un’armonia che è possibile acquisire semplicemente ascoltando.
Giordano Sandalo e la terapia vibrazionale, quella del suono a 432 hz, da dove nasce questa ispirazione che è diventata una professione?

Ho sempre conosciuto anche ai tempi del conservatorio il LA a 432 Hz come “LA Verdiano” senza mai ricercare il significato intrinseco di questa precisa frequenza. Il mio risveglio nasce grazie a comunicazioni avute da Energie di altra dimensione e ho sentito forte il desiderio di conoscere l’argomento, come se una forza proveniente da un luogo misterioso ma ben conosciuto dal cuore, mi esortasse a testimoniare. Così ha preso forma in me quella voglia che prima di questo evento era sterile ricerca e che ora è profondo entusiasmo del sentire di vero. Questa è la scintilla che mi ha condotto nel cammino dell’approfondimento ed è stato sorprendente trovare notizie che riflettevano fedelmente le informazioni avute in dono dal cielo… diciamo così.

Il Diamante Rosa è l’associazione che guidi con Martina Crepaldi e Johnny Mariotto, quali sono gli obiettivi e soprattutto quali i benefici?

L’Associazione Il Diamante Rosa propone iniziative per la divulgazione della cultura del benessere, perseguendo l’idea del “completo star bene”, che da concetto utopico si trasforma in possibilità reale. Produciamo supporti audio-video e organizziamo seminari, conferenze, corsi e incontri individuali e di gruppo rivolti a un pubblico eterogeneo in cui vengono proposti temi inerenti la Conoscenza del Sé e dell’ambiente in cui l’uomo vive e convive al fine di potenziare le capacità di autoguarigione insite in ognuno. I principi cui ci ispiriamo sono: La diversità; considerare ogni singola persona come portatrice di risorse e di nuove ricchezze. La relazione; riconoscere l’importanza fondamentale dei rapporti umani come prezioso strumento di benessere. Il lavoro di squadra; coinvolgere relatori, professionisti e operatori del Benessere che condividono e integrano il proprio sapere per un apporto sempre nuovo e ricco di spunti.

Giri l’Italia in lungo e in largo per dare conforto e serenità con il suono prodotto da strumenti sacri e antichi. Quanto di sciamanico c’è in questo percorso?

Moltissimo. Lo sciamano altro non è che un essere vivente in grado di entrare in diversi stati di coscienza per contattare realtà non ordinarie in modo da acquisire conoscenze e poteri, in sanscrito Siddhi, con l’intenzione di aiutare se stessi e gli altri con una profonda consapevolezza di essere al servizio. Penso che in ognuno di noi ci sia un medico, un guaritore che gli antichi chiamavano appunto stregone o sciamano. Un tempo non c’era divisione tra scienza e religione, lo sciamano era colui che conosceva la materia quanto le energie sottili. Il concetto è che io non guarisco nessuno ma, attraverso il suono, la vibrazione armonica, si innesca in ognuno di noi un principio di autoguarigione. Esistono infatti frequenze in armonia con il nostro essere e con ciò che ci avvolge e, mediante il Suono Armonico, possiamo accordare la parte “stonata” così come si agisce per un qualsiasi strumento musicale.

Esoterismo ma anche fisica quantistica e recenti scoperte. Quale ruolo ha la scienza e perché dobbiamo sfatare il mito che la terapia vibrazionale sia un’altra delle derive New Age?

La risposta che mi viene più semplice è che io amo le metodologie empiriche e le terapie vibrazionali funzionano, quindi per me questo basta; ma viviamo in una società che vuole prove. La scienza ortodossa afferma che bisogna dimostrare ciò che si afferma. Per la fisica quantistica esiste una serie infinita di possibilità e solo una di queste collassa nella funzione d’onda creando la realtà che ognuno di noi vive. La fisica quantistica ha iniziato a dare delle spiegazioni a ciò che, prima del Novecento, era considerato magia. Pensiamo al principio di indeterminazione di Heisenberg che ci ha dimostrato quanto l’osservazione influenzi la materia. L’Universo è composto sia da particelle che da onde. A scuola ci hanno sempre spiegato che le particelle sono solide mentre le onde, sonore o luminose, non sono solide. Questo finché i fisici non hanno scoperto che una particella subatomica fa parte di un pacchetto d’onde dette stringhe. Ma quando ci si chiede dove si trova questa stringa nello spazio e che velocità ha, ci accorgiamo che possiamo rivolgerci solo una di queste domande in quanto, se osservo la sua posizione diventa una particella mentre se misuro la sua velocità, diviene un’onda. La particella/onda in oggetto è dunque particella o onda? Dipende da quale delle due domande scegliamo. Quello che è interessante è che, se non osserviamo la sua posizione o la sua velocità, essa è particella e onda contemporaneamente.

L’osservazione, dunque l’intenzione, creano il collasso della funzione d’onda

Sempre grazie alla fisica quantistica possiamo dimostrare che l’osservatore influenza sempre l’esperimento e quindi dimostriamo che nulla è isolabile e, veramente, tutto è uno. Con l’esperimento della doppia fessura spariamo delle palline contro uno schermo dotato di una fessura e, nella parete retrostante, si formerà una linea dove le palline hanno battuto. Aggiungendo una seconda fessura al nostro schermo, nella parete retrostante vedremo due linee. Usiamo ora le onde. Queste colpiscono la fessura ed escono in forma radiale con maggior intensità all’altezza della scanalatura come per le palline. Se ora uso lo schermo a due fessure, l’onda esce contemporaneamente dalle due fessure interferendo dalla parte opposta con se stessa. Il modello di interferenza che si crea sono tante linee, in quanto ci sono punti in cui le onde si sommano e altri in cui si annullano. Quindi se in uno schermo con due fessure lancio delle palline ottengo due bande, se invece lancio onde ottengo molte bande. Spariamo ora elettroni. Attraverso una fessura si comportano come palline e formano una banda. Sparandole attraverso due fessure dovrei ottenere due bande, invece appare un modello di interferenza con molte bande. Cosa è successo? I fisici decisero di porre un dispositivo di misurazione vicino alla fessura per capire ciò che accadeva e accadde qualcosa di straordinario. Quando lo osservavano, l’elettrone si comportava come una particella e produceva un modello a due bande mentre se non lo osservavano si produceva un modello di interferenza a molte bande come per le onde. Capirono dunque che l’osservatore collassa la funzione d’onda semplicemente con l’osservazione, l’intenzione. L’intenzione quindi influenza la nostra realtà.

E l’intenzione come viene utilizzata nelle tue terapie col suono?

Nei miei studi ho riscontrato tre elementi fondamentali per iniziare un percorso di auto guarigione attraverso il Suono e l’Intenzione è uno di questi, forse il più importante. Il primo elemento è la Risonanza. La risonanza si verifica quando un corpo, che come abbiamo detto ha per sua natura una vibrazione che lo caratterizza, viene sottoposto a una oscillazione in proporzione armonica con esso. Ecco che questo corpo inizierà a vibrare, in modo evidente, anche se non sollecitato fisicamente. Uno tra i tanti esempi di risonanza simpatetica lo possiamo verificare suonando una qualsiasi nota del pianoforte con il pedale di risonanza premuto (quello più a destra del musicista), in modo che tutti gli smorzatori siano alzati lasciando così le corde libere; ecco che tutte le altre note armoniche a quella suonata inizieranno a vibrare autonomamente. Nel Bagno di Suono, mediante la risonanza, potremo agire stimolando la potenza dei Chakra o Centri Energetici o Gangli che vibrano armonicamente ma ad ampiezze troppo basse o troppo alte. Non agiremo in questo caso sulla frequenza ma sulla potenza, sull’ampiezza appunto. Il secondo elemento è costituito dagli Armonici.

Cerchiamo di spiegare per i non addetti ai lavori come i musicisti, come funzionano e cosa sono gli armonici

Gli armonici e la loro proporzionale corrispondenza costituiscono l’insieme di suoni che si aggiungono al suono fondamentale quando un corpo è messo in vibrazione. Questo suono non è mai puro ma è formato dalla sua frequenza fondamentale a cui si sommano tutti questi suoni armonici. Già Pitagora dimostrò che gli armonici seguono una disposizione ben precisa e sempre con la stessa proporzionalità rispetto al suono fondamentale. Quindi, se come operatore voglio far vibrare frequenze molto sottili, basterà che io produca un suono in armonia con quella determinata frequenza anche se la “nota” che produco è più grave. Per esempio se intono un suono di Do a 256 Hz vibrerà anche il suono all’ottava di 512 Hz, cioè il doppio ma vibrerà anche il terzo armonico cioè la quinta, il SOL a 768 Hz e così per tutte le altre. Basti pensare che il nostro range di udibilità rispetto al nostro organo vestibolare va dai 20Hz ai 20 kHz (o 20.000 Hz). È interessante sapere che se scendiamo di venti ottave da questo range troviamo le frequenze dei nostri pianeti, mentre se saliamo di 20 ottave troviamo le vibrazioni degli atomi. Ermete Trismegisto affermava: “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa UNA”. Viene facile pensare dunque che individuando la vibrazione di un particolare atomo e praticando la dovuta proporzione, possiamo trovare una frequenza udibile dal nostro orecchio ed eseguibile dalla nostra voce, che vada a stimolare proprio quell’atomo.

E vediamo quindi che ruolo gioca l’intenzione?

Il terzo elemento è l’Intenzione. Vibrazioni potenti e in armonia con la vita, se caricate di intenzione, possono modificare le parti disarmoniche sia fisiche che spirituali, nelle vibrazioni più deboli. Ecco che una frequenza in disarmonia con l’armonia della vita può essere intonata da una frequenza esterna caricata dell’intenzione dell’operatore. Mediante il suono caricato di intenzione a certe frequenze possiamo dunque modificare anche le nostre onde cerebrali portandole a frequenze straordinarie come gli 8 Hz e armonici che si trovano tra le onde theta e le alpha, punto in cui avviene il rilassamento profondo e lo stato creativo, dove possiamo sperimentare immagini ipnagogiche e l’accesso diretto all’inconscio, un totale stato di percezione extrasensoriale. Possiamo dunque, con un suono creato appositamente dall’esterno e indirizzato verso la parte disarmonica, riaccordare la parte stessa e stimolare così il naturale processo di Auto Guarigione. Mediante quindi i tre principi: risonanza, armonici e intenzione possiamo agire sulle vibrazioni disarmoniche anche se non udibili dal nostro orecchio.

Quali sono i prossimi progetti del Diamante Rosa e di Giordano Sandalo?

La nostra intenzione nei progetti a venire è indirizzata a unire suono e altre forme di comunicazione quali miti, simboli e archetipi. Questo al fine di riscoprire l’origine e la natura di tutto ciò che ci circonda. Iniziativa certamente ambiziosa ma da tempi immemori umana. Proporremo le nostre ricerche, come sempre, attraverso supporti musicali come cd e dvd, ampliando l’informazione per mezzo di libri e conferenze sul tema.

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