La quiete è nell’occhio del ciclone

In queste ultime settimane siamo stati esposti a un crescente numero di informazioni che giungono a noi attraverso tv, giornali, radio, web, social, messaggi, gruppi…ecc…
News, dibattiti, interventi di esperti di ogni ambito e livello …siamo sottoposti ogni giorno a una vera e propria forzatura mediatica, che per quanto importante, rischia poi in ultima analisi di creare ancora più confusione e caos.
Il rischio reale è di fare indigestione, a tal punto da sovraccaricare
i nostri circuiti psichici e fisici. Ricordiamoci ogni tanto di spegnere l’esterno, per entrare nel silenzio e nell’ascolto di noi stessi.
Non dico che l’informazione non è importante, soprattutto in questi momenti di grande cambiamento, però attenzione a non dipendere solo da ciò che arriva da fuori. Cogliamo il valore di questi momenti, perché ci possono offrire una grande opportunità: stare un po’ con noi stessi, fare il punto della situazione, ascoltare le nostre reali necessità, disintossicandoci dalle nostre meccaniche abitudini.
In questi momenti esploriamoci ed amiamoci, e soprattutto accogliamo quegli aspetti di noi stessi ancora bloccati nella paura e nella sofferenza. La luce del momento presente li evidenzia, a noi accoglierli e trasformarli.
La salute è un sentiero di consapevolezza che mette in equilibrio fare ed essere.
Questo è il momento dell’essere, e il nuovo fare di domani ha radici in ciò che si consegue ora, adesso. Prendetevi cura di voi, di casa vostra, del vostro giardino interiore. Siate in questo momento dei bravi giardinieri. Togliete le erbacce e rimanete in quieto silenzio ad osservare ed ascoltare. Il seme al momento giusto darà i suoi frutti. Mettete l’acqua che serve, ma non muovete troppo la terra, rischiate di alterare un equilibrio naturale.
La consapevolezza giunge dall’auto ascolto e dal ripulirvi di tutto ciò che non risuona con voi.
Quindi fate spazio al silenzio e all’ascolto, perché solo in esso potete trovare quelle risposte ed intuizioni utili per il vostro cammino.

Jhonny

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